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Posa su terreno agricolo

Posa di impianti agrivoltaici: strutture sopraelevate, moduli e cablaggi

Montaggio in subappalto di strutture agrivoltaiche sopraelevate, fisse o a inseguimento, posa dei moduli e parte elettrica, su terreni dove l’attività agricola deve continuare. Per EPC, sviluppatori e installatori. Base a Ferrara, cantieri in tutta Italia.

Agrivoltaico

Un campo agrivoltaico è un cantiere su un terreno che deve restare agricolo

Un impianto agrivoltaico nasce per produrre energia senza togliere il terreno all’agricoltura. Questo cambia il cantiere in modo concreto. Le strutture sono più alte di quelle di un impianto a terra tradizionale, perché sotto i moduli devono passare mezzi agricoli, colture o animali. Le file sono spesso più distanziate, i passaggi vanno lasciati liberi, il suolo va disturbato il meno possibile e il calendario del cantiere deve convivere con quello delle lavorazioni agricole.

Solabita esegue in subappalto la posa di impianti agrivoltaici: montaggio delle strutture sopraelevate su pali o fondazioni già realizzati da terzi, posa dei moduli, anche bifacciali, e parte elettrica, dal cablaggio delle stringhe ai quadri, agli inverter e alle linee in bassa tensione, con scavi, cavidotti e test prima della consegna. Abbiamo già lavorato su impianti agrivoltaici con strutture sopraelevate.

Questa pagina approfondisce le particolarità dei campi agrivoltaici. Il quadro generale dei cantieri estesi è nella pagina Grandi impianti a terra. Se hai un progetto in partenza, chiama l’800 960 162.

  • Strutture sopraelevate, fisse o a inseguimento, montate su pali già infissi
  • Lavori in altezza con piattaforme elevabili e operatori abilitati
  • Posa dei moduli, compresi moduli bifacciali
  • Parte elettrica completa lato DC e lato AC in bassa tensione
  • Scavi e cavidotti coordinati con le esigenze del terreno agricolo
Cosa cambia

Sei differenze tra un campo agrivoltaico e un impianto a terra tradizionale

01

Strutture più alte

Montanti e travi lavorano a quote maggiori: il montaggio richiede piattaforme elevabili e un’attenzione diversa a stabilità e sequenze.

02

Spazi da lasciare liberi

Le distanze tra le file e sotto i moduli sono pensate per l’attività agricola: vanno rispettate durante tutto il cantiere, non solo alla fine.

03

Suolo da preservare

Percorsi dei mezzi, aree di stoccaggio e scavi vanno pianificati per ridurre il compattamento e i danni al terreno coltivabile.

04

Calendario agricolo

Semine, raccolti e presenza di animali possono condizionare accessi e aree di lavoro: l’avanzamento si concorda anche con chi coltiva.

05

Terreno meno regolare

Fango, pendenze e accessi rurali incidono sulla logistica: la movimentazione dei materiali va organizzata per blocchi e con mezzi adatti.

06

Cavi protetti dall’attività

Percorsi dei cavi e cavidotti devono resistere al passaggio dei mezzi agricoli e non interferire con le lavorazioni del terreno.

Disponibilità squadre

Hai un impianto agrivoltaico da realizzare?

Mandaci layout, potenza, tipo di struttura sopraelevata, vincoli agricoli e cronoprogramma. Ti diciamo quante persone possiamo mettere in campo e da quando. Per parlarne subito chiama l’800 960 162. Da Ferrara le squadre lavorano in trasferta in tutta Italia.

Metodo

Come organizziamo un cantiere agrivoltaico

1. Documenti e qualifica

Prima di entrare consegniamo DURC, POS, visura, polizza RCT e attestati di formazione degli operatori, comprese le abilitazioni alle piattaforme elevabili. Solabita è in possesso della patente a crediti. L’elenco completo è nella pagina sui documenti del subappaltatore.

2. Sopralluogo e vincoli del terreno

Con la direzione di cantiere individuiamo accessi, viabilità interna, aree di stoccaggio e zone da non attraversare. Se sul terreno sono presenti colture o animali, si definiscono i periodi e le aree in cui è possibile lavorare, così l’avanzamento non entra in conflitto con l’attività agricola.

3. Presa in consegna dei pali

L’infissione dei pali è eseguita da altri. Prima del montaggio verifichiamo con il committente quote e allineamenti delle file consegnate: su strutture alte un piccolo errore alla base si amplifica in sommità.

4. Montaggio delle strutture sopraelevate

Il montaggio procede per blocchi con squadre dedicate e piattaforme elevabili, seguendo le sequenze del costruttore. Se la struttura è a inseguimento valgono le attenzioni descritte nella pagina sul montaggio dei tracker; se è fissa, quelle della pagina sul montaggio di strutture fisse.

5. Moduli, cavi e cavidotti

Dopo il controllo di allineamento e serraggi si posano i moduli. La parte elettrica segue a breve distanza: cablaggio delle stringhe, quadri di campo, inverter e linee in bassa tensione, con cavidotti realizzati secondo il progetto e compatibili con il passaggio dei mezzi. Il dettaglio è nelle pagine su cablaggio stringhe e inverter, BT e collaudo.

6. Verifiche e riconsegna delle aree

Prima della messa in tensione eseguiamo i test sulle stringhe e le misure di isolamento. A lavori conclusi le aree di cantiere vengono lasciate libere e ordinate, perché il terreno deve tornare subito utilizzabile per l’attività agricola.

Strutture sopraelevate fisse o a inseguimento

Le soluzioni agrivoltaiche più diffuse prevedono strutture fisse sopraelevate oppure inseguitori con altezze maggiori rispetto agli impianti tradizionali. Nel primo caso il lavoro assomiglia a quello di una struttura fissa, con elementi più alti e più pesanti da movimentare. Nel secondo si aggiungono le tolleranze tipiche dei tracker, con allineamenti da rispettare a quote maggiori. In entrambi i casi la sequenza di montaggio va pianificata insieme ai mezzi di sollevamento, perché lavorare in altezza cambia tempi e squadre.

Sicurezza con l’attività agricola vicina

Su molti terreni agrivoltaici l’attività agricola continua mentre il cantiere è aperto, magari in aree adiacenti. Questo rende importanti le delimitazioni delle zone di lavoro, la segnaletica, la comunicazione con il conduttore del fondo e la gestione dei mezzi in movimento. Le regole si definiscono con la direzione di cantiere e con il coordinatore per la sicurezza prima dell’avvio, e valgono per tutta la durata dei lavori.

Gli errori da evitare

Il più frequente è trattare un agrivoltaico come un impianto a terra qualunque: stoccare materiali ovunque, aprire piste improvvisate, lasciare cavi provvisori nei passaggi. Sono scelte che fanno risparmiare qualche ora oggi e creano contestazioni con il conduttore del fondo domani. Il secondo è sottovalutare il lavoro in altezza: su strutture sopraelevate i mezzi, le sequenze e le misure di sicurezza vanno pianificati prima di iniziare.

Vuoi valutare il tuo progetto? Chiama l’800 960 162 oppure scrivici.

Perimetro

Cosa facciamo e cosa resta al committente

Sull’agrivoltaico eseguiamo la posa meccanica ed elettrica e le verifiche che la accompagnano. Non progettiamo l’impianto né il piano agronomico, e non ci occupiamo dei requisiti autorizzativi o dei sistemi di monitoraggio richiesti per la qualifica dell’impianto come agrivoltaico. Non infiggiamo i pali e non realizziamo fondazioni. Non forniamo strutture, moduli e componenti. Non eseguiamo la connessione alla rete.

Il progetto agrivoltaico deve rispettare i requisiti previsti dalla normativa e dalle linee guida ministeriali, che riguardano tra l’altro la continuità dell’attività agricola e le caratteristiche delle strutture. Questi aspetti sono responsabilità del progettista e del committente; il nostro compito è eseguire la posa rispettando fedelmente il progetto. Come in ogni subappalto genuino, lavoriamo con organizzazione, mezzi e responsabilità nostri sul perimetro concordato.

In sintesi

Perché affidarci la posa di un agrivoltaico

  • Esperienza su impianti agrivoltaici con strutture sopraelevate
  • 32 MW realizzati su sei impianti a terra, su strutture fisse e tracker, tra Puglia, Sicilia e Toscana
  • Operatori abilitati alle PLE e DPI di terza categoria per i lavori in altezza
  • Meccanica, elettrica, cavidotti e test dalla stessa organizzazione
  • Oltre 20 operatori mobilitabili, con mezzi, utensili e DPI di proprietà
  • Base a Ferrara e cantieri in tutta Italia

Referenze e dettagli dei cantieri sono disponibili su richiesta, in fase di qualifica. Per tutto il resto il numero è l’800 960 162.

Domande frequenti

Posa agrivoltaica: le domande dei committenti

Avete esperienza su impianti agrivoltaici?

Sì. Solabita ha lavorato su impianti agrivoltaici con strutture sopraelevate. Referenze e dettagli sono disponibili su richiesta in fase di qualifica.

Montate strutture sopraelevate fisse e a inseguimento?

Sì. Montiamo strutture sopraelevate secondo il progetto e le sequenze del costruttore, sia fisse sia a inseguimento, su pali già infissi da terzi.

Come gestite i lavori in altezza?

Utilizziamo piattaforme elevabili condotte da operatori abilitati e DPI di terza categoria, pianificando mezzi e sequenze prima dell’inizio del montaggio.

Vi occupate dei requisiti agrivoltaici del progetto?

No. Progetto, piano agronomico, requisiti autorizzativi e sistemi di monitoraggio sono responsabilità del progettista e del committente. Noi eseguiamo la posa rispettando il progetto.

Eseguite anche la parte elettrica?

Sì. Eseguiamo cablaggio delle stringhe, quadri di campo, inverter, linee in bassa tensione, scavi e cavidotti e test prima della consegna, con abilitazione D.M. 37/2008 lettera A.

Come formulate il preventivo?

Il preventivo viene di norma formulato a kW, sulla base del perimetro concordato e delle condizioni del terreno, degli accessi e dei tempi.

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