Domande frequenti
Le domande che ci arrivano davvero da uffici tecnici e uffici acquisti, con le risposte che daremmo al telefono. Senza giri di parole.
Quattro aree, nessuna risposta di circostanza
Questa pagina raccoglie le domande che ricorrono nelle prime conversazioni con un committente nuovo: chi siamo e cosa facciamo, come si arriva a un affidamento, cosa succede in cantiere, quali lavorazioni non tocchiamo.
Dove la risposta è no, c’è scritto no. Un subappaltatore che dichiara di fare tutto è un subappaltatore di cui verificare tutto, e non è la posizione in cui vogliamo metterti.
Chi siamo e cosa facciamo
Lavorate anche con i privati?
No. Lavoriamo esclusivamente in subappalto per aziende: EPC contractor, imprese di installazione, sviluppatori e società di O&M. Non seguiamo impianti residenziali e non trattiamo direttamente con l’utente finale.
Vendete impianti o componenti?
No. Non forniamo moduli, strutture, inverter o componentistica. Ci occupiamo delle lavorazioni di posa, meccanica ed elettrica, su materiale fornito dal committente.
Fate progettazione?
No. La progettazione elettrica e strutturale resta in capo al committente o ai suoi tecnici. Noi eseguiamo quanto previsto dal progetto esecutivo e dal capitolato, e segnaliamo alla direzione lavori le difformità che rileviamo in campo.
Su che tipo di impianti intervenite?
Impianti a terra e impianti su copertura industriale, commerciale e logistica. Le lavorazioni comprendono montaggio delle strutture, posa e fissaggio dei moduli e lavorazioni elettriche di campo.
Dove operate?
Su tutto il territorio nazionale. Per i cantieri più distanti dalla nostra base entrano in valutazione trasferta e alloggio della squadra, definiti in fase di offerta.
Come si arriva a un affidamento
Cosa vi serve per fare un’offerta?
Ubicazione, potenza, tipologia di impianto e di struttura, quantità di moduli, finestra temporale. Se disponibile, il progetto esecutivo. Con questi elementi rispondiamo sulla fattibilità in tempi brevi.
Quanto tempo serve per avere una quotazione?
Sulla disponibilità delle squadre rispondiamo in giornata. La quotazione richiede il tempo necessario a leggere il progetto: preferiamo un giorno in più e un prezzo che tiene, a un numero sparato che poi va rivisto in corso d’opera.
Che documentazione fornite per la qualifica fornitore?
Visura, DURC, DVR e POS, elenco nominativo del personale, attestati di formazione, qualifiche PES/PAV/PEI, abilitazione D.M. 37/2008 lettera A, polizza RCT/RCO e dichiarazione del CCNL applicato. Il dettaglio completo è nella pagina come lavoriamo in subappalto.
C’è un importo minimo di commessa?
Non una soglia rigida. Sotto una certa quantità di lavorazioni i costi di mobilitazione e trasferta incidono in modo sproporzionato, e in quei casi lo diciamo apertamente invece di nasconderlo nel prezzo.
Potete intervenire su un cantiere già avviato?
Sì, ed è una delle situazioni in cui ci chiamano più spesso. L’inserimento avviene su una porzione delimitata di impianto, con verifica preventiva dello stato di fatto. Ne parliamo nella pagina dedicata alle squadre di supporto.
Cosa succede in cantiere
Le domande che arrivano dal capocantiere, non dall’ufficio acquisti. Di solito sono le più utili.
Quante persone potete mobilitare?
Su un singolo cantiere possiamo mobilitare oltre venti operatori. La squadra si dimensiona però sul cronoprogramma reale e sulla capacità del cantiere di assorbirla: più uomini su aree congestionate producono meno, non di più.
La squadra arriva con la propria attrezzatura?
Sì: utensileria, chiavi dinamometriche con taratura verificata, strumentazione per le lavorazioni elettriche e DPI individuali compresi i dispositivi anticaduta di terza categoria. Restano al cantiere i mezzi di sollevamento, salvo diverso accordo.
Il personale è abilitato all’uso delle piattaforme elevabili?
Sì, secondo l’Accordo Stato-Regioni, con attestati nominativi compresi nel pacchetto documentale. Lo stesso vale per la formazione sui lavori in quota e sull’uso dei DPI di terza categoria.
Come viene verificato il serraggio?
Con chiavi dinamometriche, alle coppie prescritte dal fornitore delle strutture, con verifica periodica della taratura degli strumenti. Le coppie di serraggio ci servono in fase di consegna della documentazione tecnica: non le deduciamo.
Chi risponde se una lavorazione non è eseguibile in sicurezza?
Ci fermiamo e segnaliamo al coordinatore per l’esecuzione e alla direzione lavori. È una scelta che a volte costa una giornata di cantiere, e la facciamo comunque.
Lavorate con l’impianto o lo stabilimento in esercizio?
Sì, ed è frequente sulle coperture industriali. Orari, aree di stoccaggio, percorsi dei mezzi e finestre per i sollevamenti vanno concordati in anticipo, anche con il proprietario dell’immobile.
Cosa non facciamo
Questa sezione esiste perché sapere in anticipo dove finisce il nostro perimetro ti risparmia una trattativa inutile — e a noi un cantiere che non avremmo dovuto accettare.
- Progettazione elettrica, strutturale e delle opere civili
- Fornitura di moduli, strutture, inverter e componentistica
- Opere civili, movimento terra e infissione delle strutture di fondazione
- Verifiche di portanza delle coperture, di competenza del progettista strutturale
- Lavorazioni su materiali contenenti amianto, che richiedono iscrizione all’Albo Gestori Ambientali nella categoria specifica
- Installazione di linee vita permanenti e rifacimento delle coperture
- Pratiche di connessione alla rete e rapporti con il gestore
- Collaudi e verifiche di conformità dell’impianto nel suo complesso
- Vendita al cliente finale e intermediazione commerciale
La tua domanda non è qui?
Scrivicela. Se è una domanda che si ripete, finisce in questa pagina — così il prossimo la trova già pronta.